lunedì 7 novembre 2016

10 Settembre

Ore 22:07

Sopravvivere o morire. Non ci sono altre soluzioni al momento.
Stamattina ho visto due di quegli esseri camminare a circa cento metri da qui. Stavano cercando di abbattere una porta, attirati da non so bene cosa.
La porta ha retto e, dopo qualche ora, i due hanno ripreso la loro marcia funebre nella direzione opposta a casa mia. Non oso immaginare cosa sarebbe successo se fossero stati in numero maggiore. Poco dopo, una testa ha fatto capolino da una finestra della casa, forse per accertarsi del passato pericolo. Si tratta dell'abitazione di Franco e Lida, due signori sulla settantina. Dio, saranno morti di paura. Ho provato a chiamarli ma le linee telefoniche sono intasate da giorni. O, peggio ancora, il servizio potrebbe essere saltato definitivamente. È solo questione di tempo e avrò anch'io l'occasione di vedere uno di questi abominii molto più da vicino.
Sto recuperando un poco di lucidità e inizio a pensare che nascondersi sia inutile. Come favevano a sapere, quei due esseri, che all'interno della casa c'era qualcuno? Da quali istinti o sensi sono guidati? Perché se ne sono andati? Quanto ci metteranno a scoprirmi? Non so quasi nulla su di loro, e questa è la cosa che più di tutte mi terrorizza. L'ignoto.
Sì, devo muovermi. Ma dove? Non posso rimanere solo, in grupo avrò più possibilità di sopravvivere. Ho un cugino a due chilometri da qui, ma non so nemmeno se è ancora vivo. Devo tentare! Domani farò un breve inventario delle cose che potrebbero servirmi e, appena sarò pronto, partirò con la mia auto.
Sopravvivere o morire. Non ci sono altre soluzioni al momento.
E ho deciso di sopravvivere.

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